Cronologia

< < < Homepage

Contributori:  Alberto Desogus

Troverete le figure nel PDF gratuito.

Giovedì 12 dicembre

A Wuhan, in Cina, funzionari sanitari iniziano a studiare i pazienti con polmonite virale. Alla fine, scoprono che la maggior parte dei pazienti ha in comune visite al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Wuhan. Il mercato è noto per essere un centro di vendita di pollame, pipistrelli, serpenti e altri animali selvatici.

Lunedì 30 dicembre 2019

Li Wenliang (en.wikipedia.org/wiki/Li_Wenliang), un oculista di 34 anni di Wuhan, pubblica un messaggio su un gruppo WeChat che avvisa i colleghi medici di una nuova malattia coronavirus nel suo ospedale alla fine di dicembre. Scrive che sette pazienti hanno sintomi simili alla SARS e sono in quarantena. Li chiede ai suoi amici di informare le loro famiglie e consiglia ai suoi colleghi di indossare l’equipaggiamento protettivo individuale.

Martedì 31 dicembre 2019

La polizia di Wuhan annuncia che stanno indagando su otto persone per aver diffuso voci su un nuovo focolaio di malattie infettive (vedi 30 dicembre).

La Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan riferisce di 27 pazienti con polmonite virale e una storia di esposizione al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Wuhan. Sette pazienti sono gravemente malati. Le manifestazioni cliniche dei casi erano principalmente febbre, alcuni pazienti avevano difficoltà a respirare e le radiografie del torace mostravano lesioni infiltrative polmonari bilaterali. Il rapporto afferma che la “malattia è prevenibile e controllabile”. L’OMS è informata.

Giovedì 1° gennaio

Il mercato all’ingrosso di frutti di mare di Wuhan è chiuso.

Venerdì 3 gennaio

Li Wenliang viene convocato in un ufficio di pubblica sicurezza locale a Wuhan per “aver diffuso false informazioni”. Li è costretto a firmare un documento in cui ammette di aver fatto “commenti falsi” e “alterato l’ordine sociale”. Li firma una dichiarazione in cui accetta di non discutere ulteriormente della malattia.

Sul social network Weibo, la polizia di Wuhan afferma di aver intrapreso un’azione legale contro le persone che “hanno pubblicato e condiviso informazioni in rete”, “causando un impatto negativo sulla società”. Il giorno seguente, le informazioni vengono riprese da CCTV, la televisione di stato. La CCTV non specifica che le otto persone accusate di “diffondere false informazioni” siano medici.

Domenica 5 gennaio

L’OMS avverte che 44 pazienti con polmonite di eziologia sconosciuta sono stati segnalati dalle autorità nazionali in Cina. Dei 44 casi segnalati, 11 sono gravemente malati mentre i restanti 33 pazienti sono in condizioni stabili. https://www.who.int/csr/don/05-january-2020-pneumonia-of-unkown-cause-china/en/

Martedì 7 gennaio

Funzionari cinesi annunciano di aver identificato un nuovo coronavirus (CoV) da pazienti a Wuhan (pre-pubblicato 17 giorni dopo: https://doi.org/10.1056/NEJMoa2001017). I coronavirus sono un gruppo di virus che causano malattie nei mammiferi e negli uccelli. Nell’uomo, i coronavirus più comuni (HCoV-229E, -NL63, -OC43 e -HKU1) circolano continuamente nella popolazione umana; causano raffreddori, a volte associati a febbre e mal di gola, principalmente in inverno e all’inizio della primavera. Questi virus si diffondono inalando le goccioline generate quando le persone infette tossiscono o starnutiscono, o toccando una superficie dove cadono queste goccioline e quindi toccandosi il viso.

Domenica 12 gennaio

La sequenza genetica del nuovo coronavirus è stata resa disponibile all’OMS. I laboratori di diversi paesi iniziano a produrre test diagnostici specifici attraverso PCR. (Il governo cinese riferisce che non ci sono prove chiare che il virus passi facilmente da persona a persona.)

Due giorni dopo aver iniziato a tossire, Li Wenliang (vedi 30 dicembre) è ricoverato in ospedale. Gli verrà successivamente diagnosticata la COVID.

Lunedì 13 gennaio

La Tailandia riporta il primo caso al di fuori della Cina, una donna che era arrivata da Wuhan. Giappone, Nepal, Francia, Australia, Malesia, Singapore, Corea del Sud, Vietnam, Taiwan, Tailandia e Corea del Sud riportano casi nei successivi 10 giorni.

Sabato 18 gennaio

La Guida alla letteratura medica Amedeo (www.amedeo.com) attira l’attenzione di oltre 50.000 abbonati su uno studio dell’Imperial College di Londra, Estimating the potential total number of novel Coronavirus cases in Wuhan City, China, di Imai et al. Gli autori stimano che “un totale di 1.723 casi di 2019-nCoV nella città di Wuhan (IC 95%: 427 – 4.471) hanno manifestato sintomi entro il 12 gennaio 2020”. Ufficialmente, solo 41 casi sono stati segnalati entro il 16 gennaio.

Lunedì 20 gennaio

La Cina riporta tre morti e oltre 200 infezioni. I casi vengono ora diagnosticati anche al di fuori della provincia di Hubei (Pechino, Shanghai e Shenzhen). I paesi asiatici iniziano a introdurre screening obbligatori negli aeroporti di tutti gli arrivi da aree ad alto rischio della Cina.

Giovedì 23 gennaio

Con una mossa audace e senza precedenti, il governo cinese mette in quarantena milioni di persone. Nulla di simile è mai stato fatto nella storia umana. Nessuno sa quanto sarà efficace. Tutti gli eventi per il nuovo anno lunare (a partire dal 25 gennaio) vengono cancellati.

L’OMS dichiara che l’epidemia non costituisce ancora un’emergenza pubblica di interesse internazionale in quanto non vi sono “prove” della circolazione del virus al di fuori della Cina.

Venerdì 24 gennaio

Sono stati diagnosticati almeno 830 casi in nove paesi: Cina, Giappone, Tailandia, Corea del Sud, Singapore, Vietnam, Taiwan, Nepal e Stati Uniti.

Zhu et al. pubblicano il loro rapporto completo sull’isolamento di un nuovo coronavirus diverso da MERS-CoV e SARS-CoV (testo completo: doi.org/10.1056/NEJMoa2001017). Descrivono test sensibili per rilevare l’RNA virale nei campioni clinici.

Wang et al. pubblicano le caratteristiche cliniche di 41 pazienti (full-text: doi.org/10.1016/S0140-6736(20)30185-9).

Chan et al. descrivono un focolaio familiare di polmonite associato al nuovo coronavirus del 2019 che indica la trasmissione da persona a persona (testo completo: doi.org/10.1016/S0140-6736(20)30154-9).

Sabato 25 gennaio

Il governo cinese impone restrizioni di viaggio in più città della regione dell’Hubei. Il numero di persone colpite dalle misure di quarantena è pari a 56 milioni.

Hong Kong dichiara lo stato d’emergenza. Le celebrazioni del nuovo anno vengono cancellate e i collegamenti con la Cina continentale sono limitati.

Giovedì 30 gennaio

L’OMS dichiara il coronavirus un’emergenza globale. Nel frattempo, la Cina riporta 7.711 casi e 170 morti. Il virus si è ora diffuso in tutte le province cinesi.

Venerdì 31 gennaio

Li Wenliang pubblica la sua esperienza con la stazione di polizia di Wuhan (vedi 3 gennaio) con la lettera di ammonimento sui social media. Il suo post diventa virale.

India, Filippine, Russia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Australia, Canada, Giappone, Singapore, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Vietnam confermano i loro primi casi.

Domenica 2 febbraio

La prima morte fuori dalla Cina, di un cinese di Wuhan, è stata segnalata nelle Filippine. Due giorni dopo viene segnalata un decesso a Hong Kong.

Giovedì 6 febbraio

Muore Li Wenliang, che è stato punito per aver tentato di sollevare l’allarme per il coronavirus. La sua morte provoca un’esplosione di rabbia, dolore e richieste di libertà di parola: https://www.theguardian.com/global-development/2020/feb/07/coronavirus-chinese-rage-death-whistleblower-doctor-li-wenliang.

Venerdì 7 febbraio

Hong Kong introduce pene detentive per chiunque abbia violato le regole di quarantena.

Lunedì 10 febbraio

Amedeo lancia un servizio di letteratura settimanale sul Coronavirus, chiamato in seguito Amedeo COVID-19.

Martedì 11 febbraio

Meno di tre settimane dopo l’introduzione delle misure di quarantena di massa in Cina, il numero di casi segnalati quotidianamente inizia a calare.

L’OMS annuncia che la nuova malattia infettiva sarà chiamata COVID-19 (malattia da Coronavirus 2019).

Mercoledì 12 febbraio

A bordo della nave da crociera Diamond Princess attraccata a Yo-kohama, in Giappone, 175 persone sono infettate dal virus. Nei giorni e nelle settimane seguenti, a bordo saranno infettate quasi 700 persone.

Mercoledì, 19 febbraio

L’Iran riporta due morti per coronavirus.

Allo stadio San Siro di Milano, la squadra di calcio Atalanta di Bergamo vince la partita di Champions League contro il Valencia 4 a 1 davanti a 44.000 tifosi provenienti da Italia e Spagna. I mezzi di trasporto collettivo da Bergamo a Milano e ritorno, le ore di urla e i seguenti festeggiamenti in innumerevoli bar sono stati considerati da alcuni osservatori come una “bomba biologica” del coronavirus.

Giovedì 20 febbraio

Un paziente di 30 anni ricoverato nel reparto di terapia intensiva (ICU) dell’ospedale di Codogno (Lodi, Lombardia, Italia) è risultato positivo per SARS-CoV-2. Nelle successive 24 ore, il numero di casi segnalati aumenterà a 36, ​​senza collegamenti con il paziente o casi positivi precedentemente identificati. È l’inizio dell’epidemia italiana. jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2763188

Domenica 23 febbraio

Il Carnevale di Venezia si chiude in anticipo e gli eventi sportivi sono sospesi nelle regioni italiane più colpite.

Lunedì 24 febbraio

Bahrein, Iraq, Kuwait, Afghanistan e Oman riportano i loro primi casi.

Martedì 25 febbraio

Viene presentato al pubblico un rapporto di una missione congiunta in Cina di 25 esperti internazionali e cinesi. La missione ha viaggiato in diverse province cinesi. Le conclusioni più importanti sono che l’epidemia cinese ha raggiunto il picco e si è stabilizzata tra il 23 gennaio e il 2 febbraio, e in seguito è diminuita costantemente.

https://www.who.int/publications-detail/report-of-the-who-china-joint-mission-on-coronavirus-disease-2019-(covid-19)

 

Figura 1. Casi Covid-19 in Cina, gennaio / febbraio 2020. Curve epidemiche per insorgenza dei sintomi e data del rapporto del 20 febbraio 2020 per casi COVID-19 confermati in laboratorio per tutta la Cina. Modificato dal rapporto della Missione congiunta OMS-Cina sulla malattia di Coronavirus 2019 (COVID-19). 16-24 febbraio 2020. https://www.who.int/publications-detail/report-of-the-who-china-joint-mission-on-coronavirus-disease-2019-(covid-19)

 

Questa è stata la prima dimostrazione che l’uso aggressivo della quarantena ordinato dal governo cinese era la cosa giusta da fare. Sfortunatamente, i paesi europei che non hanno sperimentato l’epidemia di SARS nel 2003, perderanno tempo prezioso prima di seguire l’esempio cinese.

Nelle successive 24 ore, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Irlanda del Nord, Estonia, Romania, Grecia, Georgia, Pakistan, Macedonia del Nord e Brasile segnalano i primi casi.

Mercoledì 26 febbraio

Un presidente sottovaluta la minaccia della pandemia di coronavirus, twittando: “Fake News di basso livello. Stanno facendo tutto il possibile per far sembrare il Caronavirus [sic] cattivo quanto più possibile, compresi diffondere panico nei mercati, se possibile”.

https://www.bmj.com/content/368/bmj.m941

Due giorni dopo, lo stesso individuo invoca la magia: “Sta per scomparire. Un giorno, come un miracolo, scomparirà.”

Venerdì, 28 febbraio

Una rapida analisi dei casi europei diagnosticati fuori dall’Italia dal 24 al 27 febbraio rivela che 31 persone su 54 (57%) hanno viaggiato di recente nel Nord Italia. Gli epidemiologi si rendono conto immediatamente che sta sorgendo una situazione insolita e informano il governo italiano.

Sabato 7 marzo

I dati ufficiali mostrano che le esportazioni cinesi sono precipitate del 17,2 per cento nei primi due mesi dell’anno.

Domenica 8 Marzo

Il governo italiano, guidato dal Primo Ministro Giuseppe Conte, ha il merito di aver instaurato il primo esempio di confinamento e blocco della attività (Lockdown) europeo, appena due settimane e mezzo dopo che è stato rilevato il primo caso autoctono italiano di COVID-19. Innanzitutto, sono state imposte severe misure di quarantena a 16 milioni di persone nella regione lombardia e in altre 14 aree del nord. Due giorni dopo Conte estenderà le misure all’intero paese di 60 milioni di persone, dichiarando il territorio italiano una “zona di sicurezza”. A tutte le persone viene detto di rimanere a casa a meno che non debbano uscire per “validi motivi di lavoro o motivi familiari”. Vengono chiuse tutte le scuole

Lunedì 9 marzo

L’Iran rilascia 70.000 prigionieri a causa dell’epidemia di coronavirus nel paese.

Martedì 10 marzo

Xi Jinping visita la città di Wuhan e rivendica una vittoria provvisoria nella battaglia contro covid-19. Gli ultimi due dei 16 ospedali temporanei della città vengono chiusi.

Mercoledì 11 marzo

L’OMS dichiara ufficialmente l’epidemia di coronavirus una pandemia.

Tutte le scuole di Madrid e dintorni, dalle scuole materne alle università, sono chiuse per due settimane.

Giovedì 12 marzo

L’Italia chiude tutti i negozi tranne i negozi di alimentari e le farmacie.

In Spagna, 70.000 persone a Igualada (regione di Barcellona) e altri tre comuni vengono messi in quarantena per almeno 14 giorni. Questa è la prima volta che la Spagna adotta misure di isolamento per interi comuni.

Emmanuel Macron, presidente francese, annuncia la chiusura di asili nido, scuole e università da lunedì 16 marzo. Dichiara: “Un principio ci guida a definire le nostre azioni (…) è fiducia nella scienza. È ascoltare quelli che sanno.” Anche alcuni dei suoi colleghi avrebbero dovuto ascoltare.

Venerdì 13 marzo

Il primo ministro di un paese ex-UE introduce la nozione di “immunità da gregge” come soluzione a ripetute ondate di epidemie da coronavirus. Il trattamento shock: accettare che il 60% della popolazione contragga il virus, sviluppando così un’immunità collettiva ed evitando future epidemie da coronavirus. Le cifre stimate sono terribili. Con poco più di 66 milioni di abitanti, circa 40 milioni di persone sarebbero infette, da 4 a 6 milioni si ammalerebbero gravemente e 2 milioni richiederebbero cure intensive. Circa 400.000 morirebbero. Il primo ministro prevede che “molte più famiglie perderanno i propri cari prima del tempo”.

Sabato 14 marzo

Il governo spagnolo mette l’intero paese in confinamento, chiedendo a tutte le persone di restare a casa. Le eccezioni includono l’acquisto di cibo o forniture mediche, andare in ospedale, al lavoro o altre emergenze.

Il governo francese annuncia la chiusura di tutti i luoghi pubblici “non essenziali” (bar, ristoranti, caffè, cinema, discoteche) dopo mezzanotte. Solo negozi di alimentari, farmacie, banche, tabaccherie e distributori di benzina possono rimanere aperti.

Domenica 15 marzo

La Francia chiama 47 milioni di elettori alle elezioni. Sia i leader del governo che quelli dell’opposizione sembrano essere a favore del mantenimento delle elezioni municipali. È questo un esempio da manuale di inaccettabile interferenza della politica di partito con la sana gestione di un’epidemia mortale? Agli storici futuri la sentenza.

Lunedì 16 marzo

Ferguson et al. pubblicano un nuovo studio di modellizzazione sul probabile impatto della pandemia di COVID-19 nel Regno Unito e negli Stati Uniti. In (improbabile) assenza di misure di controllo o cambiamenti spontanei nel comportamento individuale, gli autori si aspettano che si verifichi un picco di mortalità (decessi giornalieri) dopo circa 3 mesi. Ciò porterebbe l’81% della popolazione degli Stati Uniti, circa 264 milioni di persone, a contrarre la malattia. Di questi, 2,2 milioni morirebbero, compreso il 4-8% degli americani di età superiore ai 70 anni. Ancora più importante, stimano che entro la seconda settimana di aprile la domanda di letti di terapia intensiva sarebbe 30 volte maggiore dell’offerta.

 

Figura 2. Impatto degli interventi non farmaceutici (NPI) per ridurre la mortalità COVID-19 e la domanda di assistenza sanitaria. (di Ferguson et al.)

 

Il modello analizza quindi due approcci: mitigazione e soppressione della pandemia. Nello scenario di mitigazione, SARS-CoV-2 continua a diffondersi lentamente, in modo da evitare un crollo dei sistemi ospedalieri. Nello scenario di soppressione, misure di allontanamento sociale estreme e quarantene domestiche fermerebbero completamente la diffusione del virus. Lo studio offre anche una prospettiva sul momento in cui venissero revocate le rigorose misure di “Restare a casa”. La prospettiva è cupa: l’epidemia ripartirebbe con una seconda ondata.

La Francia impone rigide misure di confinamento.

Martedì 17 marzo

Sette milioni di persone nella Baia di San Francisco hanno ricevuto l’ordine di “rifugiarsi in casa” e gli è vietato lasciare le loro case ad eccezione di “attività essenziali” (acquisto di cibo, medicine e altre necessità). La maggior parte delle aziende sono chiuse. Le eccezioni: negozi di alimentari, farmacie, ristoranti (solo per asporto e consegna), ospedali, distributori di benzina, e banche.

Giovedì, 19 marzo

Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, non ci sono stati nuovi casi a Wuhan e nella provincia di Hubei.

Il governatore californiano Gavin Newsom ordina a tutta la popolazione della California (40 milioni di persone) di “restare a casa”. I residenti possono lasciare le loro case solo per soddisfare le esigenze di base come acquistare cibo, andare in farmacia o dal medico, visitare i parenti, fare esercizio fisico.

Venerdì 20 marzo

L’Italia conferma 6.000 nuovi casi e 627 decessi in 24 ore.

In Spagna, il confinamento a causa del coronavirus riduce il tasso di criminalità del 50%.

La Cina non segnala nuovi casi di diffusione locale del coronavirus per tre giorni consecutivi. Le restrizioni sono allentate, si riprende la vita normale. Il mondo intero ora guarda alla Cina. Il virus si diffonderà di nuovo?

Lo stato di New York, ora il centro dell’epidemia statunitense (popolazione: 20 milioni), dichiara un blocco generale. Dalla notte della Domenica 22 marzo, le persone possono uscire di casa solo per cibo, medicine ed esercizio fisico all’aperto. Le attività essenziali (alimentari, ristoranti con asporto o consegna, farmacie e lavanderie a gettoni) rimarranno aperte. Negozi di liquori? Affari essenziali!

Lunedì 23 marzo

Infine, troppo tardi per molti osservatori, il Regno Unito mette in atto misure di contenimento. Sono meno severe di quelle in Italia, Spagna e Francia.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel si auto-quarantena dopo essere entrata in contatto con una persona che era risultata positiva al coronavirus.

Martedì 24 marzo

Di tutti i casi segnalati in Spagna, il 12% è tra gli operatori sanitari.

Le Olimpiadi di Tokyo sono rinviate al 2021.

L’India ordina un blocco a livello nazionale. A livello globale, tre miliardi di persone sono ora in confinamento domiciliare.

Mercoledì 25 marzo

Dopo settimane di severe misure di contenimento, le autorità cinesi revocano le restrizioni di viaggio nella provincia di Hubei. Per viaggiare, i residenti dovranno disporre del “Codice verde” fornito da un sistema di monitoraggio che utilizza l’app AliPay.

Una giovane di 16 anni muore a Parigi per COVID-19. Non aveva precedenti malattie.

Giovedì 26 marzo

Gli Stati Uniti sono ora il paese con il maggior numero conosciuto di casi di coronavirus al mondo.

Per paura di riattivare l’epidemia, la Cina vieta alla maggior parte degli stranieri di entrare nel paese.

Venerdì 27 marzo

Il primo ministro e il ministro della salute di un paese ex-UE sono risultati positivi al coronavirus.

The Lancet pubblica COVID-19 and the NHS—”a national scandal”.

Un articolo di McMichael et al. descrive un tasso di mortalità del 33% per i residenti con infezione da SARS-CoV-2 di una struttura di assistenza per lungodegenti nella Contea di King, Washington, USA.

Domenica 29 marzo

In Italia, 50 medici sono deceduti per COVID, metà dei quali medici di famiglia.

The Guardian pubblica un articolo chiedendo se i negazionisti del coronavirus americano “hanno le mani sproche di sangue“. L’epidemia di SARS-CoV-2 è il maggior fallimento dei servizi segreti nella storia degli Stati Uniti.

Lunedì 30 marzo

Flaxman S et al. del gruppo di risposta al COVID-19 dell’Imperial College, pubblicano nuovi dati aggiornati sul numero reale di persone infette in 11 paesi europei. Il loro modello stima che al 28 marzo, in Italia e in Spagna, si sarebbero infettati rispettivamente 5,9 milioni e 7 milioni di persone (vedere la tabella online). Germania, Austria, Danimarca e Norvegia avrebbero i tassi di infezione (percentuale della popolazione infetta) più bassi. Questi dati suggeriscono che la mortalità dell’infezione da COVID-19 in Italia potrebbe essere all’incirca del 0,4% (0,16% -1,2%).

Mosca e Lagos (21 milioni di abitanti) vanno in lockdown.

La crisi COVID-19 induce alcuni leader politici dell’Europa orientale a proporre una legislazione che conferisca loro poteri straordinari. In un caso, è stata approvata una legge che estende indefinitamente lo stato di emergenza.

SARS-CoV-2 si sta diffondendo a bordo della portaerei USS Theodore Roosevelt. L’ufficiale comandante della nave, il capitano Brett Crozier, invia un’e-mail a tre ammiragli nella sua catena di comando, suggerendo di concedergli il permesso di evacuare tutti i marinai non essenziali, di mettere in quarantena i casi noti di COVID-19 e di disinfettare la nave. “Non siamo in guerra. I marinai non devono morire “, scrive Crozier nel suo promemoria di quattro pagine. La lettera giunge ai media che la pubblicano in diversi articoli. Tre giorni dopo, il 2 aprile, il capitano Crozier viene rimosso.

Più tardi, il test del 94% dell’equipaggio di circa 4.800 persone  rileva circa 600 marinai infetti, la maggior parte dei quali, circa 350, asintomatici.

Mercoledì 1° aprile

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite avverte che la pandemia di coronavirus rappresenta la “peggior crisi” del mondo dopo la Seconda guerra mondiale.

Giovedì 2 aprile

In tutto il mondo vengono segnalati oltre un milione di casi. Il numero reale è probabilmente molto più alto (vedi l’articolo di Flaxman del 30 marzo).

I giornali europei pubblicano articoli chiedendosi perché la Germania abbia così pochi decessi per COVID-19.

Venerdì 3 aprile

Alcuni economisti avvertono che la disoccupazione potrebbe superare i livelli raggiunti durante la Grande Depressione negli anni ‘30. La buona notizia: quasi tutti i governi preferiscono un salvataggio di decine o centinaia di migliaia di vite rispetto all’evitare una massiccia recessione economica. L’umanità è diventata più umana?

Le Monde, il quotidiano francese più influente, indica un effetto collaterale più banale dell’epidemia. Poiché ai parrucchieri è vietato lavorare, i colori e i tagli di capelli si degraderanno. Il giornale prevede che “dopo due mesi, il 90% delle bionde sarà scomparso dalla faccia della Terra”.

Sabato 4 aprile

In Europa ci sono primi segni di speranza. In Italia, il numero di persone ricoverate in reparti di terapia intensiva diminuisce per la prima volta dall’inizio dell’epidemia.

In Francia, 6.800 pazienti sono ricoverati in reparti di terapia intensiva. Più di 500 di questi sono stati trasferiti negli ospedali da focolai epidemici come l’Alsazia e l’area della Grande Parigi in regioni con meno casi COVID-19. Sono stati impiegati treni e aerei ad alta velocità TGV appositamente adattati.

La Lombardia decide che a partire da domenica 5 aprile le persone dovranno coprirsi il volto con mascherine o sciarpe. I supermercati devono fornire guanti e gel idroalcolico ai propri clienti.

 

Figura 3. Pazienti trattati in reparti di terapia intensiva in Italia. Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, il numero diminuisce il 4 aprile.

Fonte: Le Monde

Domenica 5 aprile

Il “Surgeon General”, portavoce delle questioni di salute pubblica all’interno del governo federale americano, avverte il paese che dovrà affrontare un “Pearl Harbor moment“  nella prossima settimana.

Gli Stati Uniti sono il nuovo epicentro dell’epidemia COVID-19

Martedì 7 aprile

La qualità dell’aria migliora su Italia, Regno Unito e Germania, con livelli di anidride carbonica e biossido di azoto in calo. Un’analisi retrospettiva dell’attuale blocco rivelerà meno casi di asma, infarti e malattie polmonari?

Mercoledì 8 aprile

Il Giappone dichiara uno stato di emergenza, Singapore ordina un lockdown parziale.

A Wuhan le persone possono viaggiare per la prima volta da quando la città è stata sigillata 76 giorni fa.

Giovedì 9 aprile

I ministri delle finanze dell’UE concordano un piano di emergenza comune per limitare l’impatto della pandemia di coronavirus sull’economia europea. L’Eurogruppo raggiunge un accordo su un piano di risposta del valore di oltre 500 miliardi di euro per i paesi più colpiti dall’epidemia.

Il trasporto aereo di passeggeri è diminuito fino al 95%. Quante delle 700 compagnie aeree sopravviveranno nei prossimi mesi? L’attuale interruzione del viaggio aereo globale modificherà i nostri comportamenti di viaggio futuri?

L’epidemia sta devastando l’economia americana. Più di 16 milioni di americani hanno presentato richiesta di disoccupazione nelle ultime tre settimane.

Venerdì 10 aprile

Trattamento COVID-19 per un dollaro al giorno? Ricercatori britannici, americani e australiani stimano che potrebbe effettivamente costare solo tra 1 e 29 dollari per trattamento e per paziente. Il loro ragionamento (vedi anche il nostro capitolo Trattamento a pagina Fehler! Textmarke nicht definiert.): “Riutilizzare i farmaci esistenti per curare COVID-19 è vitale per ridurre la mortalità e controllare la pandemia.” Diversi farmaci promettenti sono stati identificati e si trovano in varie fasi di studio clinico a livello globale. Tra questi ci sono remdesivir, un antivirale testato senza successo contro l’Ebola, il trattamento con lopinavir / ritonavir per l’HIV, e l’idrossiclorochina. Se viene dimostrata l’efficacia di un trattamento, “sarebbe essenziale una rapida disponibilità di massa a un costo accessibile per garantire l’equità e l’accesso soprattutto tra le economie a basso e medio reddito”, scrivono gli autori.

I risultati in dettaglio: i costi di produzione minimi stimati sono stati di US $ 0,93 / giorno per remdesivir, $ 1,45 / giorno per favipiravir, $ 0,08 / giorno per idrossiclorochina, $ 0,02 / giorno per clorochina, $ 0,10 / giorno per azitromicina, $ 0,28 / giorno per lopinavir / ritonavir, $ 0,39 / giorno per sofosbuvir / daclatasvir e $ 1,09 / giorno per pirfenidone. I costi di produzione variavano tra $ 0,30 e $ 31 per ciclo di trattamento (10-28 giorni).

Hill A, Wang J, Levi J, Heath K, Fortunatk J. Minimum costs to manufacture new treatments for COVID-19. J Virus Erad 2020. Testo completo: http://viruseradication.com/journaldetails/Minimum_costs_to_manufacture_new_treatments_for_COVID-19/

Messaggio dal tuo cellulare: “Sei stato in contatto con qualcuno positivo per il coronavirus.” Google e Apple annunciano che stanno sviluppando un sistema di tracciamento del coronavirus su iOS e Android. Lo sforzo congiunto consentirebbe l’uso della tecnologia Bluetooth per stabilire una rete volontaria di tracciamento dei contatti. Le app ufficiali delle autorità sanitarie pubbliche otterrebbero un ampio accesso ai dati conservati sui telefonini vicini l’uno all’altro (George Orwell si sta rigirando nella tomba). Se gli utenti segnalano che gli è stato diagnosticato il COVID-19, il sistema avviserebbe le persone che sono state in stretto contatto con la persona infetta.

La Spagna scopre COVID Reference. Entro 24 ore, oltre 15.000 persone scaricano il PDF dell’edizione spagnola. L’unica spiegazione: un’enorme piattaforma multimediale ha mostrato il link del nostro libro. Qualcuno sa chi è stato?

 

Figura 4. Dati di Google Analytics per www.CovidReference.com il 10 aprile. In un momento, più di 500 persone, per lo più dalla Spagna, visitavano il sito Web contemporaneamente.

Sabato 11 aprile

Nella regione parigina (pop. – 10 milioni), oltre 400 delle 700 strutture di assistenza per lungodegenti (EHPAD in francese, Etablissement d’Hébergement pour Personnes Agées Dépendantes) dichiarano casi di COVID-19.

In Italia, 110 medici e circa 30 altri lavoratori ospedalieri sono deceduti per COVID-19, la metà dei quali infermieri.

Domenica 12 aprile

Pasqua 2020. L’Italia registra 361 nuovi decessi, il numero più basso da 25 giorni mentre la Spagna riporta 603 decessi, in calo di oltre il 30% dal picco di 10 giorni prima.

Figura 5. Numero giornaliero di decessi COVID-19 in Italia (rosso) e Spagna (blu).

 

Il Regno Unito registra il numero di morti giornaliero più alto, quasi 1.000. Il numero di morti collegati a COVID-19 ora supera i 10.000. Come in molti altri paesi, i numeri reali potrebbero essere leggermente più alti a causa della sottostima delle persone che muoiono nelle case di riposo.

Il numero di decessi correlati a COVID-19 negli Stati Uniti supera i 22.000, mentre il numero di casi supera i 500.000. A New York ci sono indicazioni che la pandemia potrebbe avvicinarsi al suo apice.

Lunedì 13 aprile

La pandemia COVID-19 evidenzia il malgoverno, e non solo in Brasile. Il quotidiano francese Le Monde ne rivela gli ingredienti: negazione della realtà, ricerca di un capro espiatorio, onnipresenza nei media, rimozione di pareri discordanti, approccio politico, isolazionismo e visione a breve termine di fronte alla più grande sfida per la salute degli ultimi decenni. Il colpevole?

Emmanuel Macron annuncia l’estensione di un mese al blocco della Francia. Solo lunedì 11 maggio le scuole materne, elementari e superiori riapriranno gradualmente, ma non l’istruzione superiore. Caffè, ristoranti, hotel, cinema e altre attività ricreative continueranno a rimanere chiusi dopo l’11 maggio.

Martedì 14 aprile

L’Austria è il primo paese europeo ad allentare le misure di blocco. Apre officine per auto e biciclette, autolavaggi, negozi di materiali da costruzione, ferramenta, centri fai-da-te e giardinaggio (indipendentemente dalle dimensioni) ed i rivenditori più piccoli con un’area clienti inferiore a 400 metri quadrati. Questi negozi devono garantire che vi sia un solo cliente ogni 20 metri quadrati. Nella sola Vienna, sono autorizzati ad aprire 4.600 negozi. Gli orari di apertura sono limitati alle 7.40 alle 19.00 La road map per le prossime settimane e mesi:

  • 1° maggio: riaprono tutti i negozi, i centri commerciali e i parrucchieri (vedere anche la voce 3 aprile, pagina 4).
  • 15 maggio: altri servizi come ristoranti e hotel rimangono chiusi almeno fino a metà maggio.
  • 15 maggio o successivo: possibile riapertura delle lezioni nelle scuole.
  • Luglio: possibile, ma improbabile, organizzazione di eventi di ogni tipo (sport, musica, teatro, cinema ecc.).

Vi è un obbligo generico di indossare una mascherina durante lo shopping e sui trasporti pubblici.

Il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede una contrazione del 3% del PIL mondiale nel 2020. Non è esclusa la possibilità di una caduta ancora più massiccia nel 2021. Quella che è forse la peggiore recessione economica dopo la Grande Depressione del 1929 non risparmierà alcun continente. In una recessione come nessun’altra in tempo di pace da quasi un secolo, i paesi della zona euro, il Regno Unito e gli Stati Uniti potrebbero vedere una contrazione dell’attività tra il 5,9% e il 7,5%. L’economia cinese dovrebbe crescere di circa l’1%.

Stati Uniti: il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) riferisce che oltre 9.000 operatori sanitari hanno contratto il COVID-19 portandone a morte almeno 27. L’età media era di 42 anni e il 73% era di sesso femminile. I decessi si sono verificati più frequentemente in operatori sanitari di età ≥65 anni.

Mercoledì, 15 aprile

Philip Anfinrud e Valentyn Stadnytsky del National Institutes of Health, Bethesda, riportano un esperimento di diffusione della luce laser in cui sono state visualizzate goccioline generate dal linguaggio e le loro traiettorie. Scoprono che quando una persona durante il test dice “resta in salute”, vengono generate numerose goccioline che vanno dai 20 ai 500 µm. Quando la stessa frase viene pronunciata tre volte attraverso un panno leggermente umido sulla bocca di chi parla, il conteggio delle goccioline non si scosta granchè dal livello di base. Il video supporta la raccomandazione di indossare mascherine per il viso in pubblico. Gli autori hanno anche scoperto che il numero di goccioline prodotto aumenta con il volume del parlato. Il nuovo messaggio per miliardi di persone colpite dall’epidemia COVID-19: abbassate la voce!

Anfinrud P, Stadnytskyi V, Bax CE, Bax A. Visualizing Speech-Generated Oral Fluid Droplets with Laser Light Scattering. N Engl J Med. 15 aprile 2020 PubMed: https://pubmed.gov/32294341. Testo completo: https://doi.org/10.1056/NEJMc2007800

Venerdì 17 aprile

Sulla portaerei francese Charles-de-Gaulle, un’epidemia di massa è stata confermata il 17 aprile. Tra i 1,760 marinai, 1.046 (59%) erano positivi per SARS-CoV-2, 500 (28%) presentavano sintomi, 24 (1,3%) marinai erano ricoverati in ospedale, 8 in ossigenoterapia e uno in terapia intensiva.

Sabato 18 aprile

Care England, il più grande organo rappresentativo britannico per le case di cura, suggerisce che fino a 7.500 residenti potrebbero essere deceduti per COVID-19. Ciò sarebbe superiore ai 1.400 decessi stimati dal governo.

In Italia, 131 medici sono deceduti per COVID.

Solo in Catalogna, circa 6,615 professionisti dell’ospedale e altri 5,934 in case di cura per anziani sono anche sospettati di essere o esser stati positivi al COVID-19.

Domenica 19 aprile

Figura 6. Numero giornaliero di decessi COVID-19 in Germania (verde) e nel Regno Unito (nero).

Lunedì 20 aprile

L’Oktoberfest in Germania è stata cancellata. L’iconico festival della birra, colloquialmente noto come Die Wiesn o “il prato”, attira circa 6 milioni di visitatori da tutto il mondo. Dura più di due settimane (settembre / ottobre) e si tiene in tendoni affollati con lunghi tavoli di legno, dove le persone celebrano con cibo, balli, birra e abbigliamento tradizionali. La perdita per la città di Monaco è stimata in circa un miliardo di euro.